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Archivio Rivista "S.Cuore" 

 

L’OPERA SALESIANA "SACRO CUORE" ha iniziato la sua attività nel 1923 nell'immediato dopoguerra 1915/18 col none di "Ospizio Sacro Cuore di Gesù" e fu eretta canonicamente nel 1926.  L'Ospizio, fondato il 16 ottobre 1904, dal Card. Giuseppe Francica Nava, Arcivescovo Catania, fu affidato ai Fratelli delle Scuole Cristiane con lo scopo di accogliervi i ragazzi poveri e abbandonati della città. L'Ospizio Sorge in un quartiere periferico, a Nord della città di Catania. La zona denominata Barriera del Bosco.

Nel 1900 venire dato inizio, per l'interessamento dell'Arcivescovo Card. Giuseppe Francica Nava, ai lavori per 1'erigendo Tempio votivo al Cuore di Gesù, che fu portato a termine e inaugurato nel 1938. E' annesso all'Opera Salesiana e dal 1949 e parrocchia con 6.400 anime.

Ritiratesi i Fratelli delle Scuole Cristiane, il 16 agosto 1923, il medesimo Card. Nava, col beneplacito del Rettor Maggiore D. Filippo Rinaldi, affidò la direzione dell'Ospizio ai Salesiani, i quali presero possesso definitivo il 6 settembre 1923.

L'Ospizio, opera congeniale alla specifica missione salesiana, fu aperto per dare ospitalità ai ragazzi orfani di guerra 1915/18 e in generale ai ragazzi poveri della città, in particolare, e della Provincia, assistiti da Enti pubblici e da benefattori.

Ad essi i Salesiani si Sono dedicati mediante l’educazione cristiana, la scuola di cultura generale e le scuole professionali di avviamento al lavoro, e del biennio tecnico, con i tradizionali laboratori di calzoleria e sartoria, ai quali si aggiunsero in seguita, man mano che l'Ospizio andava sviluppandosi nelle sue strutture murarie e ambientali, i laboratori di falegnameria ed ebanisteria, di legatoria e tipografia, trasferiti unitamente ai giovani artigiani, dall' Istituto Salesiano "S. Francesco di Sales" di Catania, dove andavano prendendo maggiore incremento le scuole del ginnasio a danno dello sviluppo delle scuole professionali, creando cosi una certa incompatibilità di convivenza.

 

Le tappe più significative

L'8 dicembre 1933, per espresso desiderio dell'Arcivescovo Mons. Carmelo Patanè, è stato dato inizio anche all'attività dell'Oratorio.

Nel 1938, ai laboratori esistenti, si aggiunse quello di meccanica, e cosi progressivamente, soprattutto con 1'avvenuta riforma scolastica che diede vita alla Scuola Media Unica. I tradizionali laboratori andavano scomparendo, perché nessuno più li frequentava, e subentrarono a poco a poco quelli di elettromeccanica, di saldatura, di analisi chimica, di radiotecnica, di elettronica, e oggi anche di informatica.

Nel 1964 è stato dato inizio anche all'Istituto Tecnico Industriale, col solo biennio, legalmente riconosciuto. Dopo qualche anno, gradatamente fu portato avanti con la creazione delle altre classi fino al Va con le due specializzazioni di elettrotecnica e chimica, ottenendone sempre la parifica.

Intanto veniva cambiata la denominazione da Ospizio a "OPERA SALESIANA SACRO CUORE".

In seguito alle disposizioni venute dal CGS (Capitolo Generale Speciale) di ridimensionare le Opere dal 1977/78 1'Istituto ha cessato la sua attività.

Oggi l’Opera Salesiana “S. Cuore” si configura come Parrocchia, Oratorio e Centro di Formazione Professionale.

L'Opera Salesiana, sorta nella zona periferica di Catania, un quartiere completamente a se, che conta da 20.000 a 30.000 abitanti, ha fatto si che tutta la popolazione venisse a trovarsi molto vicina ai Salesiani, che con le Figlie di M. A. sono gli unici che operano nella zona, soprattutto per 1'azione apostolica che essi svolgono in modo particolare attraverso l’Oratorio, frequentato da molti ragazzi e giovani, e la Formazione Professionale. Questo ha permesso che molti genitori, specie nei giorni festivi, siano presenti coi loro figli nell'Oratorio.

Personalità emergenti

Salesiani

Don Lorenzo Boggio-Lera

Un salesiano che e emerso per la sua straordinaria intelligenza, oltre che per la santità della vita, e stato il confratello D. BOGGIO-LERA Lorenzo, che dal padre Enrico - noto matematico-fisico, vanto della città di Catania per le sue intuizioni scientifiche, le sue ricerche e i suoi studi - apprese 1'amore allo studio e alla Scienza.

D. Boggio-Lera fu un erudito che seppe unire alla scienza della matematica, della fisica e della chimica quella della Teologia Morale e della Sacra Scrittura. Tutti ricordano ancora con grande soddisfazione i suoi esperimenti di fisica fatti con mezzi semplici e rudimentali, dando prova così ai giovani alunni come possano essere applicati con mezzi semplici anche i più complicati principi della scienza, costruire e realizzare tante cose: di qui, per esempio, i suoi cannocchiali, caleidoscopi, trasformatori, radio-galene, sistemi di illuminazione, palloni aerostatici multicolori,ecc. Cose tutte da lui realizzate e trasmesse ai giovani per istruirli.

Ma della scienza profana D. Boggio-Lera si servi soprattutto per approfon¬dire, con lo studio severo e la lettura attenta alle fonti, alcuni argomenti riguardanti il rapporto tra scienza e fede, curando, per questi, la pubblicazione di 5 opuscoletti brevi, ma densi di contenuto, curati con autentico rigore scientifico da pari suo (accludiamo copia). Tutto perché il bene, attraverso la scienza, fosse diffuso illuminato dalla fede.

In questa casa trascorse ben 40 anni.

Don Bonaventura Zarbà D’Assoro

Altro confratello degno di particolare attenzione fu Don BONAVENTURA ZARBA' D'ASSORO, salesiano di grande virtù e pietà, dal carattere deciso, senza tentennamenti e facili accondiscendenze. Dopo essere stato negli Istituti più importanti dell'Ispettoria come insegnante e confessore, venne in questa casa e vi trascorse 22 anni. A lui venne affidata la redazione del periodico "IL SACRO CUORE" già menzionato. Aveva uno stile brillante, elegante e piacevole, che invitava a leggere con gusto i suoi scritti. Alla sua penna si devono: una Vita di D. Bosco che ebbe diverse edizioni di grande successo; una Vita di Domenico Savio, di PIO X, di Madre Morano, fascicoli di Letture Cattoliche, poesie d'occasione e novelle (Di questa bella produzione la casa conserva solo, purtroppo, una copia della Vita di D. Savio).

Sig. Carmelo Fenech

Una figura di autentico Salesiano e stato il confratello Coad. Carmelo FENECH nato a Malta. Visse in questa casa per ben 34 anni, dando esempio di umiltà, di semplicità e soprattutto di profonda vita interiore. Fu maestro di musica di gran valore e di capacità artistiche straordinarie nella pittura. Ne sono una prova i quattro evangelisti, in grande formato, dipinti nella volta della chiesa parrocchiale e vari quadri da lui disegnati a penna o dipinti a olio.

Esterni

Card. Giuseppe Francica Nava

11 Card. GIUSEPPE FRANCICA NAVA, Arcivescovo di Catania, che non si accontentò di avere affidato 1`0pera ai Salesiani, ma fu sempre presente con le sue frequenti visite per conoscerne i bisogni e intervenire.

Benefattori

Le NN. DD. Anna Emanuela - Giulia Torrisi - Emilia Faro Fischetti e il Cav. Gagliano dei Principi di Manga, che si prodigarono per sostenere ed aiutare L'Opera nel suo sviluppo e nel mantenimento dei ragazzi ricoverati. La cronaca della casa li definisce: BENEFATTORI INSIGNI.

Scritti e riviste prodotti

Nel 1924 venne fondato il periodico mensile "IL SACRO CUORE" in 16° con una tiratura di 2000 copie al mese, che man mano raggiunse le 8000 copie. In tenu-to la pubblicazione divenne bimensile.

I1 periodico aveva scopo di collegamento soprattutto con i benefattori dell'Opera, e di portare a conoscenza del pubblico 1'attività svolta dai Salesiani a favore di ragazzi orfani, poveri e abbandonati.

Con l’anno 1972 cessò la pubblicazione.

(Dalla scheda informativa inviata dal direttore pro tempore nel 1986 all’ISTITUTO STORICO SALESIANO in Via della Pisana 1111 – Roma)